Cucciolio pastore tedesco pelo lungo

L’addestramento di un Pastore tedesco è un processo che richiede pazienza e tempo. Il suo apprendimento avviene più per simulazione che per intuizione o logica: impara ciò che gli viene proposto più volte dall’addestratore o dal proprietario. Questo però non significa che i cani siano incapaci di “collegare” fatti e circostanze.

All’età di circa un anno, anche se in realtà ogni razza mostra delle peculiarità proprie e dei tempi di maturazione diversi, in generale si può pretendere da qualsiasi cane obbedienza e attenzione durante le lezioni di addestramento.

A questo proposito è bene chiarire subito che le varie fasi di addestramento devono essere nettamente distinte dal gioco, il cane deve capire l’importanza degli esercizi proposti e della loro corretta esecuzione.

Le esercitazioni inizialmente dovranno durare poco tempo e svolgersi in un luogo tranquillo, privo di distrazioni per l’animale. Come sempre, loderete il vostro amico tutte le volte che eseguirà l’esercizio proposto.

Al termine degli esercizi di addestramento giocherete intensamente con il cane poiché anche in questo caso deve comprendere che se risponde positivamente alle vostre sollecitazioni riceverà molte lodi e il premio del gioco.

Di seguito sono spiegate le modalità per insegnare al vostro cane alcuni comandi base che potranno essere utili anche nel caso vogliate praticare attività cinofile sportive con il vostro fedele compagno.

Comando “Seduto!”

La posizione di seduto è abbastanza naturale per il cane, per cui questo comando può essere insegnato agevolmente.

Al termine della maggior parte degli esercizi di addestramento, per esempio, normalmente si chiede al cane di sedersi poiché è la posizione più funzionale alla presa del bocconcino che gli si offre tutte le volte che effettua correttamente l’ordine impartitogli.

Inizialmente basterà impartire l’ordine con voce importante e tirare leggermente il guinzaglio verso l’alto spingendo contemporaneamente la groppa verso terra con una mano, in maniera tale che il cane si sieda soltanto sulle zampe posteriori.

Se si accuccerà a terra anche con le zampe anteriori dovrete sollevarlo e ripetere l’esercizio fino a che lo eseguirà correttamente.

Praticate l’esercizio per alcuni minuti un paio di volte al giorno. Le prime volte, mentre impartite l’ordine verbale “seduto”, spingerete la groppa del cane verso il basso per costringerlo a sedersi per qualche secondo.

Se dovesse rialzarsi subito, comandate nuovamente “seduto” e rimettetelo in posizione, poiché da adulto dovrà imparare ad alzarsi solo dietro vostra richiesta.

Raggiunto questo primo insegnamento, insistete perché si sieda a comando e resti in posizione dicendogli “seduto, resta!”. Quando avrà
imparato l’esercizio si potrà affinare la tecnica pretendendo che il cane si sieda esattamente al vostro fianco.

Comando “Terra”

Con questo esercizio si fa assumere al cane una posizione di riposo tempi lunghi in attesa del ritorno del proprietario.

La posizione corretta è quella con le zampe anteriori in avanti, il ventre appoggiato a terra e le zampe posteriori raccolte sotto il suo corpo posizione del tutto naturale per il cane, poiché rappresenta un atto di sottomissione.

Essendo un esercizio di sottomissione, per non rendere timoroso il cane, dovrete iniziare le lezioni verso il sesto-settimo mese, mentre nei mesi precedenti vi sarete adoperati ad addestrarlo con gli altri comandi base.

Come nel comando “seduto!” le prime volte spingerete con la mano il cucciolone verso terra, magari aiutandovi con il guinzaglio e tirando gli arti anteriori in avanti verso il basso. Premiatelo se resterà a terra.

Ripetete l’esercizio due volte al giorno per una decina di minuti.

Impartito il comando “terra!” allontanatevi di qualche passo ripetendo “terra, resta!”, dopodiché chiamate il cane con un liberatorio “andiamo!” affinché possa raggiungervi con gioia e raccogliere le vostre coccole o il ghiotto bocconcino.

Procedendo nell’esercizio, allontanatevi dal cane sempre di più, fino ad uscire dal suo raggio di  controllo visivo, dapprima per alcuni secondi e poi per periodi più lunghi ripetendo “terra, resta!”.

Se dovesse alzarsi rimettetelo a terra. Un cane ben addestrato dopo un po’ di lezioni imparerà a rimanere nella posizione “terra” fino al vostro richiamo.

Comando “Resta!”

Questo comando è strettamente collegato ai precedenti e ha lo scopo di insegnare al cane a rimanere nella stessa posizione fino a nuovo comando.

“Resta” infatti significa “stai seduto, rimani a terra” e cioè “resta nella posizione in cui ti trovi”.

Perciò verrà insegnato assieme agli altri quando per esempio si ordina “seduto, resta!” o “terra, resta!”

Per facilitare l’apprendimento di questo comando le prime volte è consigliabile porre il guinzaglio sotto la zampa in maniera da applicare una trazione verso terra che condizioni il cane a restare fermo a terra.

Se dovesse sbagliare non fatene un dramma: se lo sgridate si rifiuterà di proseguire la lezione. In caso di errore tentate, casomai, di ripetere l’esercizio.

Pensate che se sbaglia ci sono delle precise motivazioni: la principale è quella che tendenzialmente vorrà seguirvi, poiché teme possiate abbandonarlo.

Fategli perciò comprendere che può aspettarvi tranquillamente e che tornerete a prenderlo. All’inizio non si potrà pretendere che il vostro allievo resti per lungo tempo in posizione. Successivamente potrete allungare i tempi.

Comando “Andiamo!”

Questo termine da alcuni viene sostituito con “vieni”. Ricordiamo che il cucciolo che abbia con il proprietario un rapporto positivo sarà sempre pronto a rispondere prontamente andandogli incontro al richiamo.

Per educarlo al comando “andiamo!” basta giocare d’astuzia. Abituato il cane nella posizione”seduto!” o a “terra!”, per impartire le prime lezioni con il comando “andiamo!” vi aiuterete con il guinzaglio estensibile.

Messo il cane in posizione, vi allontanerete inizialmente di qualche passo e nelle lezioni successive di 5-10 metri. Poi lo chiamerete “andiamo!” e, se l’animale dimostrasse qualche titubanza, lo solleciterete a obbedire con un leggero strappo al guinzaglio.

Al suo arrivo lo accoglierete festosamente premiandolo nei modi che già conoscete e che il vostro cane apprezza di più. Un soggetto intelligente imparerà l’esercizio in poco tempo.

Quando avrà appreso il significato di “andiamo!” potrete iniziare l’addestramento senza guinzaglio, richiamandolo dopo averlo liberato.

Se dovesse disobbedire riprendete l’addestramento usando il metodo del guinzaglio sopra descritto fino a che non avrà compreso del tutto il comando.

Se invece preferite insegnare al vostro allievo a quattro zampe questo ordine lasciandolo libero, non commettete l’errore di inseguirlo qualora si allontana, poiché aumenterebbe il suo desiderio di giocare a farsi rincorrere.

Piuttosto sarete voi a giocare a nascondino (senza perdere tuttavia di vista il cucciolo): lo costringerete così a preoccuparsi della vostra assenza e presto prenderà l’abitudine di starvi vicino.

Comando “Piede!”

Questo esercizio è molto utile per chi quotidianamente porta a passeggio il cane, specialmente in ambienti affollati, perché lo si abitua a camminare sempre al proprio fianco.

Dopo che con pazienza e qualche mese di lavoro gli avete insegnato i comandi base, il cucciolone sarà pronto ad accompagnarvi nelle passeggiate.

Pur essendo in grado di seguirvi al guinzaglio, non ha ancora imparato a stare al passo ed è perciò venuto il momento di addestrarlo a camminare perfettamente al vostro fianco (piede), in sintonia con la vostra andatura.

Con pazienza e costanza insegnerete al cane a camminare sulla vostra sinistra in perfetto sincronismo con la vostra velocità, in qualsiasi strada e ambiente.

Quando allungherà troppo la sua corsa e si metterà a tirare, lo redarguirete con un piccolo strappo al guinzaglio dicendo il comando “piede!”.

Ripeterete la stessa azione anche se dovesse rallentare dicendogli “andiamo, piede!”. In genere i cuccioloni tendono però a spingersi in avanti e tirare.

Probabilmente all’inizio il cane disubbidirà, ma voi proseguite nell’addestramento con calma e pazienza.

Ogni tanto dategli naturalmente la possibilità di fermarsi ad annusare il terreno, ma per il resto potrete tranquillamente pretendere che cammini al vostro fianco.

Condotta al guinzaglio

Scopo dell’esercizio è quello di insegnare al cane a camminare al vostro fianco sinistro a testa alta anche con cambi di direzione verso destra o sinistra.

Stando esattamente al fianco del vostro ginocchio sinistro, il cane dovrà percepire attraverso il contatto con la vostra gamba le svolte a destra o sinistra, mentre per l’inversione di marcia vi aiuterete con il guinzaglio facendo ruotare il cane dietro alla vostra schiena.

Altri esercizi di obbedienza potranno essere appresi con uno specifico corso di addestramento, seguendo tecniche particolari.

A ogni buon conto, anche se il vostro cane non frequenterà dei corsi di addestramento in apposite scuole, ma avrà comunque acquisito tutti gli insegnamenti esposti, state certi che possederete un cane ben educato.

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