Allevamento Pastore Tedesco Sicilia

Come scegliere un cucciolo di pastore tedesco

Quando si decide di accogliere in casa un cucciolo di pastore tedesco, si hanno a disposizione diverse opzioni; alcune comportano evidenti vantaggi dal punto di vista economico mentre altre offrono maggiori garanzie. Come fare la scelta giusta? Per rispondere è necessario anzitutto passare al vaglio le varie soluzioni disponibili, prendendo in considerazione i pro e i contro. In questo articolo vedremo quali sono i fattori che possono determinare la scelta di un esemplare di pastore tedesco.

Cucciolo o adulto?

Per quanto possa sembrare banale, nella quasi totalità dei casi, la scelta ricade su di un pastore tedesco cucciolo, per diversi motivi. Il primo riguarda l’aspetto psicofisico: un esemplare adulto potrebbe risultare più problematico da allevare, specie nel caso in cui abbia sviluppato un’attitudine aggressiva (verso gli estranei o altri animali domestici) o altre disfunzioni comportamentali. In aggiunta, va considerato un altro aspetto: una cattiva alimentazione, così come cure veterinarie inadeguate, potrebbero aver favorito l’insorgere di patologie più o meno gravi. Un pastore tedesco cucciolo, invece, può essere allevato ed accudito con le necessarie cure e attenzioni fin da subito, così da abituarsi gradualmente a vivere all’interno di un ambiente inizialmente estraneo rapportandosi correttamente con le persone che frequentano abitualmente la casa.

Quale tipologia di cucciolo scegliere

Esistono diverse tipologie di pastore tedesco; quella più comune è caratterizzata da un manto nero focato, che può essere sia a pelo lungo che a pelo corto. Un’altra variante, meno diffusa, è quella contraddistinta dal manto completamente nero (ragion per cui viene spesso confuso con il pastore belga). A prescindere dalle caratteristiche del pelo, gli esemplari di pastore tedesco vantano una corporatura robusta e un’indole vivace e proattiva. Queste prerogative, che vanno incentivate soprattutto durante le fasi cruciali della crescita, sono insite negli esemplari di ogni tipologia; in altre parole, un pastore tedesco nero ha lo stesso carattere (tendenzialmente socievole ed equilibrato) di un esemplare nero focato. La scelta, quindi, da questo punto di vista dipende esclusivamente dal gusto e dalle preferenze personali.

Cucciolo di pastore tedesco

Cucciolo di pastore tedesco

A chi rivolgersi quando si sceglie un cucciolo di pastore tedesco

Come già accennato, chi vuole prendere un pastore tedesco (o un cane di qualsiasi altra razza) può scegliere tra diverse opzioni, o meglio tra due modalità: la cessione gratuita e l’acquisto. Parimenti, i canali di riferimento sono due: i soggetti privati e gli allevatori professionisti. I primi possono cedere i cuccioli a fronte di una somma in denaro oppure senza richiedere alcun compenso; i secondi, invece, applicano tariffe specifiche che, in genere, variano leggermente a seconda del sesso dell’esemplare. In linea di massima, è bene evitare il ricorso a soluzioni poco trasparenti (annunci online, passaparola e simili) e la “vendita di cosa futura” (ossia l’acquisto di un cucciolo appena nato) senza aver ricevuto sufficienti garanzie.

Come scegliere a chi rivolgersi? Molto dipende da fattori ben precisi, quasi sempre di carattere personale, a partire dal budget di spesa a propria disposizione. In secondo luogo, non meno importante è l’approccio alla detenzione di un cane di razza, dalle caratteristiche psicofisiche ben precise. Gli appassionati non mancano di certo ma sono sicuramente meno coloro i quali hanno ben chiare quali siano le esigenze di un pastore tedesco, in relazione al sesso, l’età e le varie fasi della crescita. In altre parole, chi vuole allevare un cucciolo ‘a regola d’arte’, dovrebbe rivolgersi ad allevatori o negozi professionali e certificati. Di contro, in assenza di un’adeguata possibilità di spesa, risulta più semplice optare per una cessione gratuita; ciò non esclude la possibilità di richiedere una consulenza professionale per impostare correttamente la dieta e l’educazione del cucciolo.

Prendere un cucciolo di pastore tedesco da un privato: pro e contro

Quando ci si affida ad un privato per prendere un cucciolo di pastore tedesco, è bene tenere presente cosa prevedono le normative in vigore per quanto riguarda la cessione e la vendita degli animali di compagnia.

Il trasferimento della proprietà di un cane, a titolo gratuito, è possibile se il cucciolo ha almeno due mesi di vita e se l’esemplare è registrato presso l’anagrafe canina. La cessione va comunicata, entro trenta giorni, al Servizio Veterinario presso il quale l’animale risulta iscritto. Di conseguenza, un esemplare non identificato non può essere ceduto, neanche gratuitamente.

Un privato può vendere un cucciolo di pastore tedesco?

Per quanto riguarda la vendita, il discorso è leggermente diverso. Un privato può vendere un cucciolo di pastore tedesco ma solo se l’animale:

  • È dotato di microchip identificativo;
  • Ha le certificazioni sanitarie in regola;
  • Ha il proprio pedigree, rilasciato dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Fatta questa premessa normativa, vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi da considerare quando ci si rivolge ad un privato. In caso di cessione a titolo gratuito, l’aspetto economico (ossia la possibilità di realizzare un considerevole risparmio) depone certamente a favore di questo tipo di soluzione. Di contro, non trattandosi di una compravendita, il principale risvolto negativo è la mancanza di adeguate garanzie circa la tracciabilità genealogica (pedigree) e anagrafica (microchip) del cucciolo. Discorso analogo può essere fatto per le adozioni in canile, con la differenza che è molto più probabile imbattersi in un esemplare adulto, magari vittima di abbandono o maltrattamenti che possono avere ripercussioni significative sul carattere. Qualora, invece, si acquisti un cucciolo di pastore tedesco da un privato senza microchip e privo di pedigree non solo l’animale è sostanzialmente non identificato ma la compravendita espone anche l’acquirente a possibili sanzioni di natura penale, per “acquisto di cose di sospetta provenienza” (ex articolo 712 del Codice penale).

Cuccioli di Pastore Tedesco - Allevamento di Casa Falcone

Cucciolo di pastore tedesco

Il vantaggio di affidarsi ad un allevamento professionale

La scelta più sicura, quando si decide di acquistare un cucciolo di pastore tedesco, è quella di affidarsi ad un allevamento professionale certificato. A fronte di un esborso economico maggiore l’acquirente ha la certezza di acquistare un esemplare di qualità, ricevendo le opportune garanzie circa la genealogia e i trattamenti medico-veterinari ricevuti dal cucciolo.

I cuccioli di pastore tedesco d’allevamento nascono dall’accoppiamento di due esemplari individuati attraverso un accurato processo di selezione; questa prassi, oltre ad impreziosirne il pedigree, assicura il mantenimento delle prerogative che meglio caratterizzano la razza, limitando lo sviluppo di quei tratti che potrebbero complicare l’addomesticamento (accoppiamenti casuali possono inficiare la qualità di una linea di sangue e rendere i cuccioli più ‘selvatici’). La selezione può essere garantita solo dal pedigree, il documento rilasciato dall’ENCI recante le informazioni genealogiche dell’esemplare; per questo, è bene rivolgersi ad allevatori professionisti certificati, ossia quelli che hanno ottenuto riconoscimento da parte dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Acquistare un cucciolo di pastore tedesco rivolgendosi ad un allevamento professionale offre un altro vantaggio, riguardante la sfera medico-veterinaria. Gli allevatori certificati come Di Casa Falcone, infatti, forniscono riscontri affidabili circa lo stato di salute dei propri esemplari: attraverso la già citata selezione (certificata dall’ENCI), viene garantita l’esenzione da displasia dell’anca e del gomito, una delle patologie che colpisce maggiormente il cane da pastore tedesco. dal punto di vista pratico, solo un allevamento certificato è in grado di fornire riscontri completamente affidabili, quali il pedigree dei genitori e l’attestato che certifica l’esenzione dalla displasia di questi ultimi.

Ad ogni modo, prima di rivolgersi ad un allevamento, è consigliabile verificare che sia effettivamente riconosciuto dall’ENCI e che rispetti le prescrizioni delle normative vigenti in materia di vendita dei cani di razza. L’iscrizione al Registro dei riproduttori selezionati dell’ENCI, pur non essendo un requisito obbligatorio, rappresenta di certo un valore aggiunto ed una ulteriore garanzia per quanto riguarda la qualità degli esemplari.

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Cuccioli di pastore tedesco a pelo lungo

Cuccioli di Pastore Tedesco a Pelo Lungo

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Cuccioli di Pastore tedesco a Pelo Corto

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cuccioli di pastore tedesco nero

Cuccioli di pastore tedesco nero

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