Il Pastore Tedesco come cane guida per non vedenti

Il compito principale di un Pastore Tedesco come cane guida è quello di fornire possibilità di mobilità e indipendenza al suo padrone cieco o con ridotta capacità visiva.

Conosciuto anche come “cane per non vedenti”, questo cane guida funge anche da supporto e ausilio al suo amato padrone, nell’espletamento di attività quotidiane e servizi generali.

In questo articolo, elencheremo le caratteristiche, le qualità e le “skills” che i cuccioli di Pastore Tedesco addestrati come cani guida devono possedere; accenneremo alla storia di questa attività.

Forniremo suggerimenti per viaggiare con il vostro cane guida e qualche consiglio ai “non addetti ai lavori” che dovessero imbattersi in un pastore tedesco da lavoro, o in un team di addestratori.

Caratteristiche del Pastore tedesco come cane guida

Tra le principali caratteristiche dei Pastori Tedeschi come cani guida, troviamo:

  • calma e contegno devono formare un carattere equilibrato;
  • grande capacità di prendere l’iniziativa;
  • grande capacità di mantenere la concentrazione al lavoro;
  • volontà di portare a termine, per tutto il periodo in cui il suo proprietario lo terrà con sé, il compito per il quale è stato addestrato.

Questi cani, spesso chiamati anche cani guida per non vedenti, vengono appositamente addestrati per guidare a destinazione i proprietari in maniera sicura.

Le qualità del Pastore tedesco come guida per non vedenti

Tra le qualità che fanno dei Pastori Tedeschi i cani guida ideali troviamo:

  • intelligenza;
  • buona salute;
  • taglia media;
  • articolazioni robuste;
  • temperamento gentile.

Storia del Pastore Tedesco come cane guida

I Pastori Tedeschi furono tra i primi cani a diventare guide. Il primo paese a servirsi del Pastore Tedesco come cane guida, furono gli Stati Uniti d’America.

Qui, questa razza canina venne scelta grazie alla grande intelligenza di cui era dotata e al fatto di essere conosciuta come gran lavoratrice.

Dorothy Eustis, una signora americana, decise di provare a far addestrare un Pastore Tedesco, perché diventasse una guida per i non vedenti. In seguito a questa decisione, fondò anche una rubrica settimanale sulle capacità dei Pastori Tedeschi come cani guida, da pubblicare sul The Saturday Evening Post.

Un uomo di Nashville, Morris Frank, aveva sentito questa storia e decise di scrivere alla signora Eustis, per chiederle di addestrare un cane per lui.

Il primo Pastore Tedesco cane guida a lavorare negli Stati Uniti venne in realtà addestrato in Svizzera e poi assegnato al figlio del Signor Frank, un ragazzo adolescente di Nashville, nel Tennessee.

Il cane si chiamava Buddy e fu il fedele compagno per il resto dei giorni del giovane Frank, che passò gran parte della sua vita a promuovere le attività dei Pastori Tedeschi come cani guida.

Oggigiorno, capita anche di addestrare i cani guida all’accompagnamento di persone portatrici di altre disabilità. Esistono, ad esempio, cani guida per persone sorde o portatrici di altre disabilità fisiche.

In ogni caso, tutte le persone che abbiano mai usufruito dell’ausilio di un cane guida, devono ringraziare Morris Frank e il suo Pastore Tedesco Buddy.

Consigli di viaggio

Attraverso il “Disability Act”, gli Stati Uniti rivendicano il diritto che i cani guida siano ammessi negli hotel, sui mezzi di trasporto, nei negozi, sui mezzi pubblici e in qualsiasi altro luogo in cui possano essere presenti persone con disabilità.

In Europa non vi sono grandi impedimenti in questo senso, dal momento che il Pastore Tedesco non è ritenuto “razza pericolosa”.

Sse state organizzando un viaggio con il vostro Pastore Tedesco, oltre a guinzaglio, cintura di sicurezza e museruola, vi consigliamo di portare con voi la documentazione inerente alle vaccinazioni effettuate, il passaporto sanitario con la vaccinazione antirabbica.

Cosa dave saper fare un pastore tedesco come cane guida?

Per diventare le guide ideali per persone ipo o non vedenti, i Pastori tedeschi devono possedere le seguenti abilità:

  • sapersi dimenare in mezzo al traffico di tutti i tipi;
  • essere in grado di mettersi in coda al centro del marciapiede (laddove non ci siano ostacoli a impedire che ciò accada);
  • non girare gli angoli, a meno che non siano stati appositamente addestrati per questo;
  • valutare altezza e profondità, per impedire ai padroni di andare a sbattere, di faccia, di schiena, o con tutto il corpo, contro gli oggetti che potrebbero trovarsi lungo il cammino;
  • fermarsi alle strisce pedonali e attendere il verde che permette di attraversare la strada.

Consigli per “non addetti ai lavori”

Se vi imbattete in un gruppo di cani guida in azione, o ne vedete uno con un’imbracatura di sicurezza, resistete alla tentazione di parlargli, dargli del cibo, o accarezzarlo.

Sicuramente non sarete dei malintenzionati, ma ricordate che il cane sta lavorando, e una qualsiasi distrazione potrebbe rappresentare un serio pericolo per la persona che accompagna.

Se qualcuno afferra il braccio della persona non vedente, l’imbracatura del cane, o distrae in qualsiasi altro modo il cane a lavoro o il suo padrone, il pericolo che ne consegue può essere paragonato a quello causato da un inatteso pericolo esterno, come ad esempio afferrare il volante di un’auto in corsa, sottraendolo al guidatore.

Se ritenete che il cane guida abbia bisogno di assistenza o aiuto di qualsiasi tipo, chiedete prima l’opinione del padrone.

Questi accetterà o rifiuterà la vostra offerta e vi indicherà anche il modo migliore in cui potreste rendervi utili. Anche se volete parlare al cane, è sempre opportuno chiedere il permesso al proprietario.

Rispettate sempre il cane guida, la squadra di addestratori e le sue abilità lavorative e, ovviamente, anche il proprietario.

Molti cani guida lavorano fino al raggiungimento degli otto anni di età, ma questo dipende dalle abilità individuali del cane e da tanti altri fattori, tra cui lo stato di salute e lo stile di vita che conducono.

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