Pastore tedesco in casa o in giardino?

Quando si decide di adottare un cane, specie se si tratta di un cucciolo di razza, è necessario valutare diversi aspetti; uno di questi è rappresentato dall’ambiente in cui verrà tenuto l’animale. Affinché questi cresca in maniera sana, sia dal punto di vista fisico che caratteriale, è necessario che abbia a disposizione spazi sufficienti che gli consentano di esprimere al meglio la propria indole. Considerazioni di questo tipo vanno fatte, ovviamente, anche per il pastore tedesco, trattandosi di un cane di razza che raggiunge una taglia considerevole. È bene chiedersi, prima di adottare un cucciolo, se è meglio tenerlo in casa oppure in giardino. Naturalmente, per rispondere correttamente a questo quesito è necessario valutare correttamente i pro e i contro che scaturiscono da ciascuna scelta, tenendo conto della conformazione degli spazi e degli ambienti destinati alla detenzione dell’animale. In questo articolo, vediamo cosa c’è da sapere in merito e quali considerazioni vanno fatte per decidere, correttamente, se tenere il proprio pastore tedesco in casa o all’esterno.

pastore tedesco in casa o in giardino

Quali sono i fattori da valutare

Allevare un esemplare di pastore tedesco richiede dedizione e impegno quotidiani; allo stesso modo, la scelta di adottare un cucciolo di questa razza canina impone un’adeguata riflessione, per determinare se si è pronti a farsi carico delle incombenze che scaturiscono dalla detenzione di un animale domestico di pregio. Per quanto concerne, in particolare, la scelta tra casa e giardino, i principali fattori da tenere in considerazione sono i seguenti:

  • Il carattere del pastore tedesco; ogni esemplare appartenente a questa razza, in base a quanto stabilito dallo standard ENCI, deve essere “ben equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, del tutto disinvolto e (se non provocato) assolutamente buono, oltre che attento e docile”; si tratta di un cane dall’indole vivace e curiosa che ha bisogno di essere stimolato e sollecitato per sviluppare al meglio le prerogative psicofisiche caratteristiche della razza;
  • La disponibilità di spazio in casa e fuori; essa dipende principalmente dalle caratteristiche strutturali della casa e dalla presenza di eventuali pertinenze. In relazione ai bisogni del pastore tedesco, la soluzione migliore è rappresentata dalla casa con giardino. Va però sottolineato come la presenza di uno spazio verde esterno non debba offrire il pretesto per isolare il cane e farne un corpo estraneo alla famiglia: ciò avrebbe ripercussioni negative sullo sviluppo caratteriale dell’animale, con la possibilità di sviluppare un’indole aggressiva nei confronti degli esseri umani;
  • I bisogni affettivi e educativi del pastore tedesco; come qualsiasi altra razza canina, questo tipo di cane ha bisogno di essere stimolato per mezzo di una cospicua attività ludica. Il gioco favorisce lo sviluppo delle capacità di apprendimento e costituisce un incentivo per la socializzazione; in altre parole, è il modo migliore per integrare il pastore tedesco all’interno del nucleo familiare;
  • La particolare socialità del cane; questi, infatti, è un animale sociale che necessita di far parte di un branco con il quale relazionarsi in maniera continuativa. In ambito domestico, il pastore tedesco tende ad individuare il capo branco nel suo padrone o in un altro membro della famiglia e, di conseguenza, è mosso dall’esigenza di relazionarvisi in maniera continuativa. Di contro, il pastore tedesco ha bisogno di una ‘tana’, ossia un luogo sicuro e confortevole dove riposare e rilassarsi. Ciò vuol dire che una corretta detenzione del pastore tedesco si fonda sull’integrazione complementare tra una costante interazione e l’individuazione di uno spazio esclusivo dedicato soltanto all’animale.

pastore tedesco in casa o in giardino

Tenere il pastore tedesco in casa: pro e contro

Non avere a disposizione un giardino non preclude la possibilità di adottare un pastore tedesco (a patto di avere spazio a sufficienza per garantirgli uno stile di vita sano). D’altro canto, può risultare particolarmente impegnativo e richiedere sforzi maggiori. In linea di principio, è consigliabile far dormire il pastore tedesco in casa, scegliendo il posto più adatto in base all’età, il carattere e lo stile di vita dell’animale. Nel complesso, questo tipo di soluzione presenta sia vantaggi che svantaggi. Per quanto riguarda i primi:

  • Consente al pastore tedesco di sentirsi parte della famiglia (o del branco, dal suo punto di vista); ciò favorisce anche lo sviluppo di un istinto protettivo del cane nei confronti degli inquilini della casa;
  • Attenua l’ansia da separazione, specie quando il pastore tedesco è ancora un cucciolo;
  • Rafforza il legame tra il cane e il suo padrone, specie se si consente all’animale di dormire in camera da letto o in salotto, permettendo al pastore tedesco ed al suo padrone di godere della reciproca compagnia.

I principali risvolti a sfavore della detenzione esclusivamente domestica del pastore tedesco sono perlopiù di carattere igienico: i peli possono provocare reazioni allergiche (ma, in tal caso, è sconsigliabile prendere un cane a prescindere dallo spazio a disposizione) mentre, soprattutto i cuccioli, potrebbero sporcare in diversi punti della casa. Su questo aspetto è necessario lavorare fin da subito, quando il pastore tedesco è ancora nelle prime fasi di sviluppo e/o non appena si è inserito in un ambiente diverso da quello di nascita. Per educare un cucciolo di pastore tedesco a fare i bisogni in maniera corretta non bisogna mai punire l’animale (se non nel momento esatto in cui sta sporcando in un luogo diverso da quello predisposto) ma, piuttosto, educarlo e, quando esegue correttamente il comando, premiarlo.

Tenere il pastore tedesco fuori o in giardino: vantaggi e svantaggi

In linea di principio, date le prerogative della razza, sarebbe bene allevare il pastore tedesco in casa o, in alternativa, non usare gli spazi esterni come canile o luogo di semplice detenzione. Ciò, come già sottolineato, tende ad isolare l’animale, favorendo lo sviluppo di tratti caratteriali potenzialmente aggressivi che, normalmente, sono estranei all’indole del pastore tedesco. Pertanto, è possibile individuare i principali svantaggi che scaturiscono dall’allevare questo tipo di cane esclusivamente all’esterno della casa:

  • Il cane matura una percezione territoriale dello spazio esterno nel quale è confinato; di conseguenza, lo sente come ‘suo’ e lo protegge dagli intrusi, incluse le persone che abitano la casa;
  • Alla luce di quanto sopra, il pastore tedesco potrebbe sviluppare atteggiamenti refrattari nei confronti del padrone e degli esseri umani, per difendere lo spazio che considera come la sua dimora;
  • Anche se può usufruire di una cuccia, un pastore tedesco allevato solo ed esclusivamente in giardino è maggiormente esposto a minacce e pericoli di vario genere: pulci, zecche, pappataci, erbe e piante tossiche.
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Cuccioli di Pastore Tedesco in giardino

Per quanto concerne i vantaggi di questo tipo di approccio, essi sono rappresentati essenzialmente dalla possibilità di permettere al cane di fare esercizio fisico e stare all’aria aperta; inoltre, se è stato educato a farlo, il pastore tedesco userà una zona del giardino per fare i propri bisogni in piena autonomia. Ciò nonostante, la soluzione ideale consiste in un equilibrato compromesso: il giardino (o una spazio analogo) rappresenta certamente una risorsa ma, al fine di sviluppare correttamente i tratti caratteriali migliori della razza, è bene tenere il cane in casa e sfruttare gli spazi esterni – se ampi a sufficienza – come una sorta di ‘parco giochi’ per l’attività ludica anziché come zona di segregazione esclusiva nella convinzione che basti un giardino per dare al proprio pastore tedesco tutto ciò di cui ha bisogno per crescere al meglio.

 

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