Cosa fare quando arriva il freddo: regole e consigli

Il freddo intenso può causare problemi, soprattutto alle vie respiratorie (tracheiti, laringiti, riniti, tonsilliti e in casi gravi bronchiti, polmoniti), ma anche all’apparato gastrointestinale.

I sintomi principali di un raffreddamento sono:

  • tosse persistente
  • naso che cola
  • arrossamento degli occhi
  • vomito
  • diarrea
  • dolori addominali
  • inappetenza
  • dolori articolari
  • spossatezza

Le 5 regole per prevenire

  1. portare fuori il cane nelle ore più calde della giornata, limitando al minimo la permanenza nei parchi e nei giardini nelle ore più fredde;
  2. coprire l’animale, se appartiene a una specie che soffre gli sbalzi di temperatura, con un cappottino quando si ha intenzione di portarlo fuori;
  3. asciugare con cura il pelo e le zampe quando si rientra a casa, sia nei giorni di pioggia sia al mattino presto quando la brina inumidisce il mantello;
  4. evitare di fare il bagno prima della passeggiata in modo da evitare che il cane esca dall’appartamento non completamente asciutto. Dopo aver fatto il bagno, se rimane in casa, bisogna avere l’accortezza di asciugare bene il cane per evitare che si corichi con il pelo ancora umido;
  5. non lasciare il cane chiuso da solo in automobile in inverno.

Le cure più indicate

Se i sintomi persistono è meglio far visitare il cane da un veterinario per scoprire al più presto la causa del malessere.

Può essere infatti necessaria la somministrazione di farmaci contro i processi infiammatori, di mucololitici per fluidificare la tosse oppure di antibiotici.

E’ importante non somministrare mai medicine che si utlizzano per curare malattie umane: i medicinali a base di paracetamolo, innocui nei lattanti e nelle donne in stato di gravidanza, sono invece altamente tossici nei cani.

Infine, non è vero che i farmaci per bambini possono essere dati allo stesso modo ad animali domestici. Vanno seguiti sempre i consigli del veterinario.

Nel periodo invernale è importante anche seguire una corretta alimentazione del cucciolo, per poter garantire un giusto livello di grassi e proteine adatte alla sua crescita.

L’importanza del cappottino per i cani “toys”

Non è ridicolo: non è affatto vero che i cani si sentono ridicoli quando vanno fuori indossando un cappottino.

L’importante è che si tratti di un accessorio semplice, senza campanellini che possano infastidire l’udito dei cani o altri ornamenti che possano diventare pericolosi se venissero ingeriti.

Quando si usa: è importante durante l’inverno, soprattutto per gli animali che sono abituati a vivere in appartamento.

I cani abituati a vivere in giardino, di qualunque razza siano, sviluppano gradualmente in autunno e in inverno una folta pelliccia, fino a otto volte più “spessa” di quella estiva.

In primavera il sottopelo invernale va spazzolato ogni giorno, per facilitare questo processo di rinfoltimento.

I cani che vivono in casa, viceversa, non sviluppano un fitto sottopelo perchè da ottobre negli appartamenti il riscaldamento mantiene la temperatura intorno ai 20°, come se fosse sempre primavera.

I cani che non hanno un fitto sottopelo, uscendo inpieno inverno, subiscono uno sbalzo termico superiore a 15° e questo può causare malattie respiratorie e problemi all’aparato gastrointestinale.

Quale scegliere: i modelli a maglioncino, di lana, sono i più aderenti e quindi tendono a coprire bene il torace, la gola e anche parte dell’addome.

Controllare che i laccetti non diano fastidio per il movimento, non impediscano di espletare le normali funzioni, non stringano gli arti o il sottopancia e non tendano a irritare la pelle. E’ meglio, prima di uscire, far provare il cappottino al cane per evitare problemi all’ultimo momento.

Molti animali, la prima volta che indossano il cappottino, reagiscono rifiutandosi di collaborare, ma ben presto si abituano a indossarli.

Sembra un controsenso, ma per le razze nordiche è una necessità: i cani di razza nordica, geneticamente predisposti a sopportare inverni di freddo intenso, quando vivono in appartamento non hanno la possibilità di adattarsi gli abbassamenti di temperatura. Ecco perchè un cappotto aderente di lana diventa prezioso anche per loro.

Cosa fare in caso di pioggia

Quando piove si può far indossare al cane un impermeabile per proteggerlo dalla pioggia e dall’umidità.

In commercio ci sonbo impermeabili, in diversi tessuti, che coprono parzialmente gli arti. Dopo essere rientrati dalla passeggiata è necessario asciugare con cura il mantello del cane.

Cosa fare quando nevica?

Se un cane, di qualunque razza, è in salute, non ci sono motivi per impedirgli di giocare nella neve. Però, i cani che vivono in casa non sviluppano una pelliccia sufficiente per fermarsi a lungo teperare inferiori a 0°C.

Molti cani, inolte, amano “assaggiare” la neve, ingerendone talvolta anche grosse quantità.

E’ bene perciò sapere che la neve può causare vomito e diarrea, e, per di più, quella di città e inquinata; una volta a casa, quindi, bisogna sciacquare e asciugare con cura il cane in tutte le parti del corpo.

Infine non va dimenticato che gli animali con problemi cardiaci, se vengono portati sopra i 1.500 metri per lunghi periodi, possono avere un peggioramento della malattia dovuto ad una reazione dell’organismo che tende a produrre più globuli rossi per sopperire alla rarefazione dell’ossigeno.

Il bagno: 7 regole da seguire

Il cane che vive in città è tutti i giorni esposto sl contatto con sostanze inquinanti e sporcizia e può essere lavato tutte le volte che è necessario.

E’ comunque importante seguire alcune regole fondamentali:

  1. il bagnetto va fatto in un locale riscaldato, assolutamente non all’aria aperta;
  2. l’acqua deve essere riscaldata fino a raggiungere 38°C;
  3. subito dopo il bagno il cane deve essere asciugato con cura, utilizzando il phon;
  4. è meglio non fare il bagno al cane prima della passeggiata serale per evitare che esca con il sottopelo ancora umido;
  5. mai dare la pappa prima del bagno per evitare problemi di digestione;
  6. il cane non va lavato se non sta bene o se è appena stato vaccianato;
  7. se deve fare dei bagni per problemi dermatologici e si hanno dubbi in merito, prima di agire bisogna telefonare al veterinario.
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