pastore tedesco di 4 mesi

Quando si decide di adottare un pastore tedesco, vanno presi in considerazione diversi fattori, tra i quali vi è l’età dell’esemplare. Per legge, un cucciolo non può essere ceduto prima che siano trascorsi 60 giorni dalla nascita (in alcune Regioni questa soglia è più alta) ma ciò non vuol dire che non sia possibile adottarne uno che abbia più di due o tre mesi. Da questo punto di vista, scegliere di prendere con sé un cucciolo di pastore tedesco di quattro mesi può comportare diversi vantaggi: in questo articolo vediamo in dettaglio quali sono. Naturalmente, va tenuto conto che la qualità della detenzione di un cane di razza quale il pastore tedesco non dipende soltanto dall’età del cucciolo; quest’ultima rappresenta certamente un fattore significativo, che incide su alcuni aspetti (in special modo la dieta e le capacità di socializzazione e ambientamento), ma non determina – da solo – la bontà dello sviluppo psicofisico dell’esemplare.

pastore tedesco di 4 mesi

pastore tedesco di 4 mesi

Peso e dimensioni di un pastore tedesco di 4 mesi

Uno degli aspetti che bisogna tenere maggiormente in conto al momento dell’adozione di un cane di razza quale il pastore tedesco sono il peso e le dimensioni. Come si evince dalle tabelle di crescita degli esemplari maschi, un cucciolo di 4 mesi raggiunge un’altezza al garrese compresa tra i 29 cm e i 35 cm mentre il peso oscilla tra i 16 ed i 18 kg. Questi dati non devono sorprendere, in quanto per i primi dodici mesi di vita il pastore tedesco sperimenta una crescita esponenziale, completando gran parte dello sviluppo delle strutture ossee e muscolari (il processo si interrompe definitivamente al raggiungimento del terzo anno di età). Lo stesso dicasi per i cuccioli di femmina: anche per loro, la crescita si concentra quasi tutta nel primo anno di vita; dopo quattro mesi, un esemplare di sesso femminile – stando alle relative tabelle di crescita – ha raggiunto un’altezza al garrese tra i 26 cm e i 31 cm mentre il peso ottimale va dai 14 kg ai 16 kg. A prescindere dal sesso, quindi, un pastore tedesco di 4 mesi si presenta come un animale già ben sviluppato, con precisi bisogni alimentari ed educativi.

Adottare un pastore tedesco di 4 mesi: quali vantaggi?

Rispetto ai cuccioli più giovani, un esemplare di quattro mesi è più ‘maturo’. Non bisogna però aspettarsi di avere di fronte un animale completamente sviluppato, né dal punto di vista fisico né da quello caratteriale e comportamentale. Quello dei quattro mesi è comunque uno stadio intermedio, una fase molto significativa della crescita del pastore tedesco. Fatta questa premessa, vediamo nello specifico quali sono i principali vantaggi che possono scaturire dall’adozione di un cucciolo di quattro mesi.

  • Pedigree ENCI già disponibile

    Le normative vigenti in Italia vietano la vendita di animali di razza privi del pedigree, ossia il documento che attesta con precisione la genealogia dell’esemplare. Esso riporta non solo i dati identificativi dell’esemplare ma anche le informazioni salienti inerente all’ascendenza materna e paterna. In altre parole, il pedigree rappresenta una garanzia per chi adotta, in quanto costituisce un riscontro ufficiale e completamente affidabile circa la genealogia del cucciolo. È bene notare come il pedigree venga rilasciato direttamente dall’ENCI e non dall’allevatore; quest’ultimo, però, può fornire all’acquirente analoga documentazione relativa ai genitori dell’esemplare. Per gli esemplari che abbiano più di due o tre mesi, ci sono maggiori probabilità che il documento sia già disponibile.

  • Ciclo di vaccinazioni completo

    A differenza di quanto si possa pensare, in Italia non è obbligatorio sottoporre cani e gatti a vaccinazione. Ciò nonostante, si tratta di una prassi molto diffusa, in quanto consente di proteggere l’animale da diverse malattie, alcune potenzialmente gravi. Poiché la maggior parte delle vaccinazioni del pastore tedesco si concentrano nei primi quattro mesi di vita, adottando un cucciolo che abbia già raggiunto tale età non è necessario farsi carico di tale onere. Ovviamente, per avere maggiori garanzie da questo punto di vista, è bene rivolgersi ad un allevamento professionale come Di Casa Falcone, in grado di fornire – al momento della cessione del cucciolo – anche il libretto sanitario del pastore tedesco, ossia il certificato che attesta le vaccinazioni alle quali è stato sottoposto il cane.

  • Valutazione preventiva del rischio di displasia all’anca e al gomito

    La displasia all’anca e al gomito è una delle patologie più pericolose per il pastore tedesco (e per le razze canine in generale). Per questo motivo, la valutazione precoce del rischio è di fondamentale importanza; essa consiste in uno studio accurato delle conformazioni articolari dei gomiti e delle anche, attraverso appositi esami radiografici. L’indagine strumentale, per i cani di taglia medio-grande come il pastore tedesco, può essere effettuata a partire dal quarto mese di età: il cucciolo, in sedazione profonda, viene sottoposto a tre o quattro radiografie per ciascuna articolazione. In base agli esiti di queste ultime, si decide la frequenza e l’intensità dell’attività fisica che può svolgere il pastore tedesco: se gli esami strumentali rilevano piccoli difetti, ad esempio, è possibile che l’esemplare svilupperà l’artrosi e quindi è bene concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della muscolatura. In sintesi, adottando un cucciolo di quattro (o cinque) mesi, si può beneficiare della valutazione preventiva del rischio di displasia e artrosi, così da modulare di conseguenza l’addestramento dell’esemplare.

  • Abitudine al contatto con le persone

    Uno degli aspetti cruciali dell’adozione è la gestione della separazione del cucciolo dalla madre (e dai fratellini) e il successivo adattamento ad un nuovo ambiente. Un esemplare di quattro mesi vive la transizione in maniera molto meno traumatica, in quanto ha acquisito una maggiore familiarità al contatto con le persone e con altri animali, al di fuori della madre e dei fratellini. Questa prerogativa è estremamente rilevante, in quanto facilita notevolmente l’inserimento del pastore tedesco nel nuovo ambiente di detenzione e il processo di educazione dell’animale. Va ricordato come, in generale, i cani non vanno isolati dalla famiglia ma devono essere parte integrante della stessa. Tale premessa vale in special modo per il pastore tedesco: fin da cucciolo deve essere abituato all’interazione con tutti i membri della famiglia e non va confinato in giardino o all’esterno della casa.

  • Abitudine all’auto e agli stimoli esterni

    Avendo già raggiunto un discreto grado di maturità, un cucciolo di pastore tedesco di quattro mesi è sicuramente più abituato agli stimoli ambientali esterni; anche questo contribuisce a rendere più agevole l’inserimento in un nuovo contesto di detenzione, in quanto il cucciolo reagisce in maniera più pronta e serena alle sollecitazioni, senza spaventarsi o rispondere in maniera aggressiva. In sostanza, educare un esemplare di almeno quattro mesi più risultare più semplice, senza però dimenticare come il pastore tedesco sia un cane attivo e vivace, che beneficia notevolmente dell’attività ludica. Allo stesso modo, un cucciolo di 4 mesi riesce a sopportare meglio un viaggio in auto, benché il trasporto debba essere approntato sempre in maniera ottimale, per garantire all’animale un comfort adeguato ed evitare stress eccessivi. Nonostante la maggiore abitudine, quando si trasporta un cucciolo di pastore tedesco in auto bisogna comunque effettuare soste regolari per consentire all’animale di fare i propri bisogni e idratarsi. Inoltre, è bene optare per questa soluzione solo se il veicolo è adegu

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