Caratteristiche del pastore tedesco

Quali sono le caratteristiche fisiche del pastore tedesco? Che differenza c’è, da un punto di vista fisico, tra maschio e femmina? Come si capisce l’età di un cane in base ai denti? Cosa significa pastore tedesco auslese e che differenze ci sono con un tipico pastore tedesco?

Queste sono solo alcune delle domande a cui molte persone ricercano risposta sul web. Noi andremo a rispondere in maniera dettagliata a questi quesiti, fornendo informazioni di qualità che non puoi trovare altrove. Prosegui la lettura per scoprire di più.

Pastore tedesco: caratteristiche fisiche

Secondo lo standard di razza, ogni esemplare di pastore tedesco, da un punto di vista morfologico, dovrebbe possedere determinate caratteristiche fisiche:

  • caratteri somatici;
  • precise misure di altezza;
  • una determinata conformazione della testa;
  • un particolare colore del tartufo;
  • una specifica dentatura.

Ma sicuramente, il requisito più importante che deve presentare un pastore tedesco è un perfetto stato di salute: ad esempio, l’aspetto vivace ed esuberante sono già sintomi di assenza di determinate malattie.

Ad ogni modo, è sempre bene assicurarsi che un allevamento di pastore tedesco certificato ENCI abbia effettuato tutte le visite del caso: dalla sverminazione alle profilassi vaccinali. Sarà, in particolare il libretto sanitario del cane (timbrato da cliniche veterinarie alle quali si appoggiano gli allevatori professionisti) a certificarne il pieno benessere fisico.

Ma andiamo, qui di seguito, a definire nel dettaglio quali sono le caratteristiche fisiche che un pastore tedesco maschio e femmina devono avere.

Caratteri somatici

Lo standard ufficiale afferma che un pastore tedesco deve essere di taglia media, con un corpo leggermente allungato, possente e muscoloso ed una ossatura che sia solida ed asciutta.

Altezza, lunghezza e peso del pastore tedesco maschio e femmina

Quando si vuole indicare quanto è grande un cane si usa spesso il termine “altezza al garrese” piuttosto che “taglia”. Per convenzione, l’altezza al garrese rappresenta, in particolare, quella regione corporea posta tra la base superiore del collo e le scapole, ovvero la parte antero-superiore del dorso. Per misurarla si utilizza il cosiddetto cinometro.

Per il pastore tedesco, in particolare, l’altezza al garrese è da 60 a 65 cm per i maschi, mentre per le femmine è da 58 cm al massimo 60 cm (seppur esistano particolari eccezioni).

Per ciò che concerne, invece, la lunghezza del tronco, si prendono a riferimento solitamente l’angolo dello scapolo omerale (ovvero la punta della spalla) e la punta delle natiche: per misurare la distanza tra di esse, si utilizza come strumento il nonio o il compasso.

Il pastore tedesco, sia maschio sia femmina, ha una lunghezza del tronco che supera di circa il 10-17% la misura dell’altezza al garrese.

Infine, per quanto riguarda il peso, ci sono differenze tra maschio e femmina:

  • I maschi pesano dai 30 ai 40 kg;
  • Le femmine pesano dai 22 ai 32 kg.

Testa del pastore tedesco: dal cranio, al tartufo, dalle orecchie, agli occhi.

Secondo lo standard ENCI, la testa deve essere a forma di cono e proporzionata alla taglia (non deve superare circa il 40% dell’altezza al garrese). La fronte deve, inoltre, apparire leggermente convessa, con la presenza o meno di un solco mediano poco accennato.

Per quanto riguarda l’ossatura del naso, essa deve essere diritta. Secondo lo standard, non è ammessa una canna nasale incassata o che si mostri convessa (in termini più specifici, montonina).

Il tartufo (o naso) del pastore tedesco deve essere nero e sempre particolarmente umido. Un naso secco può essere un fattore allarmante per la salute del cane: se il pastore tedesco non beve a sufficienza, il naso comincia a screpolarsi.

Gli occhi, invece, devono essere di media grandezza, a mandorla e dal colore il più possibile scuro. Le orecchie devono essere portate erette e terminanti a punta: sono indesiderate dallo standard di razza, le orecchie pendenti e piegate. Se, però, durante il movimento o il riposo, sono portate indietro, non devono essere considerate in alcun modo difettose.

Dentatura e l’età del pastore tedesco

Il pastore tedesco ha una dentatura cosiddetta “a forbice”, ovvero quando i canini superiori antecedono leggermente gli incisivi inferiori (questa chiusura è richiesta solitamente nella maggior parte delle razze). Se l’esemplare possiede, invece, una dentatura a tenaglia (ovvero quando gli incisivi superiori ed inferiori si toccano), essa è da considerarsi difettosa.

Attraverso la dentatura del pastore tedesco è possibile determinare l’età dell’esemplare. Innanzitutto, la quasi totalità dei cani possiede 42 denti, suddivisi tra dieci molari, sedici premolari, dodici incisivi e quattro canini.

I primi denti da latte spuntano quando i cuccioli di pastore tedesco hanno 1 o 2 mesi di vita. Mentre quelli definitivi (ovvero tutti gli incisivi e i canini permanenti) compaiono tra i 5 ed i 6 mesi di vita.

Da questo momento è possibile stabilire l’età del cane. Se nel caso dei cuccioli è possibile stimare l’età in base ai tempi di comparsa e crescita dei denti da latte, negli adulti si può capire quanti anni hanno facendo riferimento allo stato dei denti.

In un pastore tedesco adulto, i denti che conservano un colorito bianco, con assenza di tartaro, indicano che il cane ha meno di due anni di vita.

Se iniziano a presentarsi i primi segni di usura (ad esempio quando il bianco inizia ad essere leggermente velato), il cane ha fra i due ed i quattro anni.

A partire dai quattro anni, iniziano, invece, a diffondersi diverse patologie ai denti: se i denti sono gialli, il pastore tedesco ha cinque anni; se essi tendono al marrone, il cane ha tra i 5 ed i 10 anni; il ritiro delle gengive e la caduta di alcuni denti, indicano che il cane ha oltre dieci anni.

Coda del pastore tedesco

La coda del pastore tedesco deve essere folta, la cui parte superiore ricoperta da pelo scuro. Generalmente, la sua lunghezza è determinata dal numero di vertebre presenti, che vanno da 18 fino a 22.

Essa viene portata dal pastore tedesco in maniera pendente, mentre quando il cane è particolarmente eccitato o in movimento, la coda viene sollevata, comunque non oltre l’orizzontale. Sono assolutamente vietati dallo standard di razza gli interventi chirurgici con fine correttivo ed estetico.

Cosa significa pastore tedesco auslese

Sono in molti a chiedersi quale sia la differenza tra un pastore tedesco tradizionale ed un pastore tedesco auslese. In diversi pensano che la differenza stia nelle caratteristiche fisiche. Ma non è così.

Il termine “Auslese” è tedesco e viene riferito al cane pastore tedesco per denotarlo come fuoriclasse. In pratica, si tratta di un titolo che viene conferito alla fine di manifestazioni, in particolare a 3-4-6 o 10 soggetti che hanno raggiunto il massimo dei voti.

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